REFERENDUM E CARTA DEI DIRITTI. LA SFIDA DELLA CGIL

C’è un lavoro ordinario e un lavoro straordinario. Ma c’è anche uno “straordinario necessario”. Per questo, fare la campagna referendaria e per la Carta dei diritti universali e contemporaneamente lavorare sul proselitismo per rafforzare il sindacato con nuovi tesserati, non significa aggiungere lavoro straordinario al tanto impegno ordinario che abbiamo, ma farlo nel modo più appropriato e utile “per praticare il sindacalismo del nuovo millennio, per costruire una vera giustizia sociale e del lavoro”. Serve “raccontare il lavoro, ascoltare le voci, sapere cosa vivono concretamente ogni giorno i lavoratori: tutto questo deve diventare conoscenza collettiva e un ulteriore strumento per parlare al Paese”. In questo periodo storico, per il sindacato, è fondamentale la contrattazione tradizionale, ma è anche decisivo raccogliere consensi e allargare la rappresentanza anche a tutti quei lavoratori che oggi sono soli. Sanare la frattura che si è creata nel mondo del lavoro, ripartire dagli ultimi. “Con la nostra campagna per i referendum parliamo a tutti ed è proprio per questo che ce la possiamo fare, coinvolgendo tutti i nostri delegati”. I gruppi dirigenti devono essere più umili e fidarsi dei delegati ai quali sarà affidata appunto la campagna referendaria. Abbiamo tutte le carte per farcela. E allora la forza sarà con noi. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha voluto chiudere così, ieri, l’Assemblea nazionale delle Camere del lavoro della Cgil al Palazzo dei Congressi di Roma (più di 1500 delegati), durante la quale hanno raccontato la loro esperienza di lavoro persone molto diverse che hanno però in comune la voglia di riconquistare i diritti. Il titolo dell’evento rende perfettamente le intenzioni della Cgil: andare oltre i confini, allargare lo spazio dei diritti e realizzare la “contrattazione inclusiva”. Prima dei segretari delle Camere del lavoro e dei lavoratori (tra loro anche un vigile del fuoco reduce dagli interventi in Abruzzo) era stato Nino Baseotto, segretario confederale Cgil e responsabile dell’organizzazione a introdurre il dibattito e a fornire le prime indicazioni sulle prossime tappe della campagna referendaria. Quello di ieri è stato dunque l’avvio della grande campagna referendaria e della battaglia politica per far diventare legge la Carta dei diritti universali del lavoro. Il prossimo appuntamento sarà quello dell’11 febbraio, con manifestazioni in varie città.

Sul sito di Radio Articolo 1 – che ha trasmesso in diretta l’Assemblea del Palazzo dei Congressi – sono disponibili i podcast per riascoltare gli interventi di Susanna Camusso (http://www.radioarticolo1.it/audio/2017/01/26/30820/osare-di-piu-la-sfida-della-cgil-per-tutta-unaltra-italia-parla-susanna-camusso), Nino Baseotto (http://www.radioarticolo1.it/audio/2017/01/26/30814/oltre-i-confini-parte-il-porta-a-porta-dei-diritti-la-relazione-di-nino-baseotto-cgil). Disponibile anche il podcast con l’intervento di Antonio Pizzinato, ex segretario della Cgil, tessera n.1 del 2017: http://www.radioarticolo1.it/audio/2017/01/26/30817/si-alla-cgil-ad-antonio-pizzinato-la-tessera-n1-del-2017. Nello spazio dei podcast anche tutti gli altri interventi della mattinata.

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